Trattamento

23 giugno 2016

Etimologicamente la parola psicoterapia (“cura dell’anima”) riconduce al trattamento terapeutico della psiche dalla quale dipende l’eventuale disagio o disadattamento dell’individuo. Alcune stimolazioni da parte della realtà, infatti, arrivano ad interagire con la parte più profonda della persona che inizia ad avvertire, così, un senso di malessere non più gestibile autonomamente. È proprio in tale scenario che la Terapia Breve Strategica trova la connotazione di “arte del cambiamento”.
Essa fonda le proprie radici nella Scuola di Paolo Alto e pone l’accento sulle modalità con le quali la persona si costruisce la realtà nel presente, ne scompone la problematica e la conduce all’acquisizione di sistemi comportamentali adattivi da riutilizzare anche una volta finito l’intervento. È spesso, infatti, lo stesso individuo ad agire tentativi sbagliati di soluzioni che, invece di essere determinanti, lo intrappolano rigidamente. Il terapeuta strategico interviene partendo da un serie di micro-cambiamenti che ne producono di consecutivi, ed arriva a lavorare su strutture più profonde che guideranno il paziente all’obiettivo prefissato.
La Terapia Strategica crede che le risorse della persona possano vincere i suoi limiti e diventare loro stesse le protagoniste della sua vita.